Il cataplasma è costituito da un sostanza di consistenza pastosa che viene mescolata a un liquido. In genere si usa della farina di lino, ottenuta cioè dalla macinazione dei semi di lino, da argilla sterile,
etc...La parte solida si impasta con dell'acqua o con altro liquido della temperatura voluta e si stende su un panno di cotone o di lino, che successivamente si ripiega sulla pasta in modo da avvolgerlo, come un sandwich. Un altro metodo è quello di mettere la pastella di argilla o di lino dentro un sacchetto di stoffa che poi viene legato all'imboccatura. Il cataplasma o impiastro così formato ha il vantaggio di permettere una emissione di calore umido per un tempo abbastanza lungo, e sicuramente maggiore rispetto all'impacco con sola acqua. I
vantaggi sono evidenti in caso di coliche addominali, renali ed epatiche, dolori mestruali e disturbi muscolari di tipo cronico.
   Spesso si può applicare direttamente l'impiastro sulla zona malata ( es. ascessi o malattie dermatologiche) coprendo la zona con un panno di cotone. Infatti alcune piante medicamentose hanno un effetto utile anche per applicazioni esterne. L'impiastro a diretto contatto con la pelle si utilizza per far maturare gli ascessi, favorire la fuoriuscita di corpi estranei, nel caso di malattie della pelle. Ovviamente in molte di queste situazioni è possibile una terapia chirurgica risolutiva, alla quale queste terpaie possono fare da supporto.

 
Il semicupio si effettua immergendo la parte inferiore del corpo in acqua calda o fredda, a seconda della necessità. Si può anche praticare un bagno solo del distretto pelvico o dei genitali, a seconda delle indicazioni.  I semicupi caldi sono utili nel favorire il flusso mestruale, nei dolori durante le mestruazioni e nelle coliche addominali, oltre che nella stitichezza. Si impiegano nelle malattie croniche dell'apparato genitale femminile, come le annessiti, le flogosi da aderenze chirurgiche.
   I semicupi freddi aiutano a decongestionare  la pelvi e sono di grande utilità in tutti processi infiammatori riacutizzati dell'intestino, soprattutto nei disturbi emorroidari, nelle proctiti e nelle ragadi anali.  Da un punto di vista ginecologico, tutte le vaginiti, le vulviti, le metriti beneficiano di questi trattamenti. In ogni caso sarà bene tenere ferma le regola che nelle infiammazioni acute è meglio usare il freddo e in quelle croniche e di antica data è meglio usare il caldo.

   
Il maniluvio e il pediluvio sono due forme di applicazione locale dell'acqua, alle mani e ai piedi, rispettivamente. Applicazioni distrettuali sono possibili anche per le braccia o altre regione corporee.
   Generalmente queste tecniche non si usano tanto per i loro effetti locali, quanto per il loro effetto consensuale, cioè su distretti a distanza. L'immersione delle mani in acqua fredda provoca un aumento della pressione arteriosa, una vasocostrizione coronarica, un aumento delle secrezione acida gastrica, un iperafflusso di sangue al
distretto cerebrale. L'immersione delle mani in acqua calda riduce la congestione nelle cefalee ed emicranie, migliora leggermente 

acque minerali

curarsi
col calore

curarsi
col freddo

l'uomo e la
temperatura

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cataplasmi

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