|
polvere bianca, cristallina, inodore. Sul mefcato viene diluita ("tagliata") in passaggi successivi, per aumentarne il peso e quindi la quantità da vendere sul mercato nero. Le sostanze da taglio più comuni sono il lattosio, lo zucchero, l'amido, la stricnina, , la chinina. Queste ultime due sono molto tossiche. Il colore della polvere può cambiare in rapporto alla qualità della sostanza, al tipo e alle sostanze da taglio (per es. può presentarsi come cristalli bruni). L'eroina può essere iniettata in vena (dopo essere stata sciolta in acqua e riscaldata), oppure fumata, o ancora sniffata. L'uso che finisce per prevalere è in genere quello endovenoso. Appena iniettata la sostanza produce un "rush", un flusso di calore che invade tutto il corpo con delle sensazioni piacevoli ed euforizzanti, per lasciare poi il posto a rilassamento, distacco totale dai dolori e dalle preoccupazioni, ottundimento delle percezioni negative, piacevole stato di dormi-veglia. Il consumatore appare semiaddormentato o addormentato, con le palpebre calanti, le pupille ristrette, l'eloquio rallentato, l'andamento barcollante. L'uso ripetuto conduce facilmente alla dipendenza fisica. Nel giro di poche assunzioni il soggetto deve continuare a consumare la sostanza per placare i sintomi dell'astinenza che - se le dosi sono alte e ravvicinate - sopravvengono dopo qualche ora dall'ultima assunzione. In fase di astinenza il soggetto è sudato, agitato, aggressivo e tende a mettere in atto qualsiasi operazione (anche furti, rapine, aggressioni) pur di procurarsi denaro per la droga. Il corpo si abitua a dosi via via crescenti di eroina ("tolleranza"), fino a permettere consumi che per un principiante sarebbero mortali. In alcune situazioni, infatti, può succedere che un tossicodipendente si inietti per sbaglio (per es. una partita di eroina molto concentrata o tagliata con forti dosi di sostanze tossiche) una dose superiore rispetto a quella che può tollerare e si verifica l'overdose: arresto respiratorio, circolatorio e morte. Esiste un antidoto specifico per l'eroina che è il naloxone (nome commerciale NARCAN), un farmaco che se iniettato prontamente al paziente può salvarlo dalla morte.
COCAINA
La cocaina è un alcaloide estratto da una pianta, Erythroxylon coca, ben conosciuta sin dai tempi più antichi, soprattutto nelle regioni dell'America Latina. E' venduta illegalmente come base libera e per essere usata deve essere sciolta in acqua (uso endovenoso). Più frequentemente si usa la polvere (crack) che viene fumata o sniffata. La combinazione tra eorina e cocaina viene comunemente chiamata speedball. L'uso endonasale esplica i suoi effetti nel giro di 15-30 minuti, mentre se la cocaina viene fumata l'azione è più rapida. A breve termine la sostanza induce sensazione ei euforia, benessere, energia, riduzione dell'appetito, aumento della concentrazione. Le pupille appaiono dilatate, la pressione arteriosa aumenta e così la temperatura. E' possibile la slatentizzazione di comportamenti aggressivi o paranoici. L'uso abituale induce dipendenza, con irritabilità, disturbi del tono dell'umore, disturbi depressivi o allucinatori (allucinazioni uditive o percettive), disturbi schizofrenici. I rischi del consumo a breve termine sono legati prevalentemente alle insidie che la cocaina comporta per il cuore e l'apparato circolatorio (possibili infarti o ictus cerebrali o crisi ipertensive). A lungo termine i problemi possono aumentare e sfociare, come detto, nell'area psichiatrica. In particolare va segnalato l'aumento degli stati di aggressività indotti dal consumo di questa sostanza, che sta dietro moltissimi crimini.
AMFETAMINE ED ECSTASY (MDMA)
|
|