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Essere vegetariani
Uno dei modi di praticare una alimentazione naturale è costituito dal vegetarianesimo. La decisione di eliminare la carne e il pesce dalla dieta è accompagnata, in genere, dal desiderio di evitare cibi dannosi, di tornare all'uso di alimenti biologici e di praticare una vita sana. La maggior parte dei vegetariani mangia le uova e i latticini, altri si attengono ad un regime più rigido che esclude qualsiasi derivato animale ("vegetaliani" o "vegan"). Sebbene questi siano i risvolti pratici del vegetarianesimo, le motivazioni sono ben più profonde. Si diventa vegetariani, io credo, fondamentalmente per una scelta di amore. Ora, come tutte le scelte che riguardano l'amore, qualunque espressione questo comporti, essa non si può dimostrare. Ad essa, cioè, non si può pervenire semplicemente percorrendo il sentiero della logica e della scienza. C'è qualcosa di più. L'essere vegetariani comporta dei vantaggi, ma non si diventa tali solo per una questione di utilità personale. Prima bisogna conoscere il pensiero che c'è dietro e la visione del mondo che esso implica. Solo se si è accettato un ideale di nonviolenza e di rispetto della vita animale si può divenire vegetariani convinti, attraverso una esperienza di continuo progresso spirituale.
Vegetarianesimo e società
La scelta vegetariana è una specie di "scommessa" con la gente. Una scommessa che si rinnova ogni volta che gli amici ti guardano stupito appena sentono della tua decisione, una scommessa al ristorante dove il cameriere ti guarda imbarazzato e non sa cosa proporti.... Poi ci sono i parenti, preoccupati per la tua salute, per le gravi carenze a cui andrai incontro e si chiedono sottovoce: "Non si ammalerà prima o poi?". In fondo, la nostra cultura è fondata sul mito dell'abbondanza e l'abbondanza è rappresentata, nell'immaginario collettivo, dalla carne. Leggete la storia dell'occidente, dei re e dei condottieri famosi. Quelle vicende sono tutte inframmezzate di banchetti, scene di caccia. E al centro c'è la carne. Alimento costoso per eccellenza, almeno prima che si inaugurasse l'era degli allevamenti industriali, la carne proprio per questo è diventata per intere generazioni sinonimo di abbondanza, forza e prosperità. Questo fatto storico prolunga la sua ombra ancor oggi sulla mentalità della povera gente. Mangiare molta carne è, per alcuni, il segno del benessere. I maggiori consumatori sono proprio coloro che ne sono stati privati o comunque quanti, a qualsiasi titolo, hanno vissuto l'esperienza della povertà alimentare. Per lo stesso motivo per cui
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